MILANO - Queste le dichiarazioni rilasciate nel corso della conferenza stampa che si è svolta oggi a Milano, presso l'Hotel Boscolo, dall'Amministratore Delegato rossonero Adriano Galliani, Zlatan Ibrahimovic e Robinho:
ADRIANO GALLIANI:
"Benvenuti a tutti. Oggi ci troviamo qui per la presentazione di Zlatan Ibrahimovic e di Robinho, gli ultimi due giocatori arrivati nella famiglia rossonera.
Due arrivi che prima che dimostrino sul campo le loro grandi qualità tecniche hanno già suscitato nella nostra tifoseria grande entusiasmo. Il loro arrivo è avvenuto negli ultimi due giorni del mercato estivo. La trattativa per Ibra è iniziata in occasione del Trofeo Gamper, il 25 Agosto, e si è conclusa il sabato sera. Quella per Robinho, invece, è avvenuta negli ultimi due giorni di mercato.
Da quel momento è tornato l'idillio tra società, presidente e tifosi, che era durato fino alla partenza di Kakà. Grazie a Ibra e Robinho è tornato l'amore e si vede dalle lettere che riceviamo in sede e anche dalla campagna abbonamenti che questa mattina ha passato il muro dei 45.000. Il record assoluto risale alla stagione 2002-2003, con circa 52.500 abbonamenti, anno in cui abbiamo poi vinto la Champions Legue. Adesso cosi non siamo lontani, siamo vicini a raggiungere, magari a superare questo record.
Questi giocatori arrivano da due Paesi importanti che hanno fatto la storia del Milan. Ad Ibra auguro di emulare le gesta del capocannoniere Nordahl che vanta nel Milan 268 partite e 221 gol. Auguro a Zlatan di raggiungere 269 presenze e 222 gol. A Robinho chiedo di continuare la tradizione dei brasiliani al Milan. Lui è il 17esimo brasiliano. Il Milan vinse la prima Champions nel 1963 con due gol di Altafini, un centroavanti brasiliano, per cui gli auguro di segnarne tre nella finale di una Coppa Campioni che spero di giocare e vincere il più presto possibile''.
L’Amministratore Delegato rossonero, ha poi proseguito rispondendo alla domanda su come siano avvenute le trattative per Ibra e Robinho: “Il mercato è strano e poi non posso raccontare tutto. C'è stato un andamento prima lento e poi veloce negli ultimi giorni, devi captare le mosse delle altre società. Dopo l’arrivo di Villa a Barcellona ho pensato a Zlatan e un po’ come un meccano, così come per l’arrivo di Balotelli al Manchester City ho pensato a Robinho. Intanto a Mario faccio gli auguri per l'operazione. Basta capire cosa succede nelle altre società e tentare. Come sapete abbiamo rifiutato grandi offerte per alcuni nostri campioni. Poi abbiamo capito che per prendere altri due campioni dovevamo vendere. Per Ibra è partito Huntelaar e per Robinho doveva partire un altro attaccante ed è partito Borriello. Devo ringraziare Huntelaar e Borriello, ci siamo privati di loro con dispiacere, ma convinti di migliorare con Ibra e Robinho l'assortimento. Nelle ultime ore di mercato, ho contattato il presidente Berlusconi e nonostante non fosse certa la partenza di Borriello, lui mi ha detto di andare avanti per la trattativa di Robinho. Così nel pomeriggio abbiamo fatto alcune operazioni. E' una giornata lieta, perchè oggi dimentico l’estate del 2009''.
Adriano Galliani ha poi toccato l’argomento del Fair Play finanziario: “Ho letto con attenzione l’intervista fatta al Presidente UEFA Platini e sono pienamente d’accordo con lui. Per questa campagna acquisti del Milan abbiamo fatto dei ragionamenti e devo ringraziare Ariedo Braida e l’Avvocato Cantamessa per il loro aiuto. Abbiamo fatto dei ragionamenti costi e ricavi. Il fair play finanziario si fa con entrambi i parametri. Il bilancio del Milan non peggiora con l’arrivo di Ibra e Robinho: sono arrivati due giocatori, ne sono partiti due e in più bisogna sommari i ricavi per l’entusiasmo. I conti li ho sempre fatti. Certamente sono due giocatori più costosi, ma questi costi non sono superiori ai ricavi. Con Ibra e Robinho abbiamo più costi, ma non costi superiori all'incremento dei ricavi. Il Milan ha fatto una grande operazione tecnica, sportiva e avrà ricadute straordinarie, basta vedere solo la campagna abbonamenti. Non abbiamo appesantito il bilancio.”
Stuzzicato dai giornalisti sull’argomento Balotelli, Adriano Galliani ha dichiarato: “Da ragazzo Balotelli era tifoso del Milan. Gli ho mandato un sms di auguri per l'operazione. tutto qui".
L’Amministratore Delegato rossonero ha poi concluso: “Il presidente Berlusconi in questi mesi mi ha detto che se avremmo dovuto fare sacrifici sarebbe stato solo per grandi campioni in grado di far sognare i tifosi. I nomi di Ibrahimovic e Robinho sono in linea con questo.”
ZLATAN IBRAHIMOVIC:
"E' stato fantastico il benvenuto da parte di tutti, quì è tutto organizzato, si sente che è una grande società, e anche l'approccio con i tifosi è stato fantastico. Anche a Barcellona c'erano tifosi nel ristorante dove siamo andati a cenare. Sono stato vicino al Milan quattro anni fa, adesso finalmente sono qua. Questa è la più bella maglia che vesto da quando gioco.
Ogni anno una squadra come il Milan deve vincere, ho fame e voglia di migliorare le mie vittorie in Italia. Spero che si possa vincere tutto quest'anno. Con l’arrivo anche di Robinho, la società ha dimostrato che ha fatto grandi investimenti. Tutti devono avere paura del Milan. Giocare tutti insieme? Se Pato, Ronalidinho, Robinho ed io, più Inzaghi che considero un fenomeno, giochiamo insieme, non serve pensar troppo alla difesa, basta che noi davanti facciamo il nostro.
Con il Presidente Berlusconi ho parlato, lui mi voleva, poi è stato il Sig. Galliani a fare un grande lavoro per la trattativa, è venuto da me a Barcellona e mi ha detto non torno senza te, Ibra. Ho visto la voglia di portarmi quì e al Milan non puoi dire di no.
Adesso per me il Milan è più forte dell'Inter. Poi con l’arrivo di Robinho noi siamo ancora più completi. Già c’era una squadra con grande esperienza e una grande mentalità, adesso siamo favoriti per vincere lo scudetto e la Champions League.
Giocare contro L’Inter? Mi stimola molto, ho vinto lì, ma adesso spero di vincere qua e fare ancora meglio. Sono sicuro che i tifosi si divertiranno. Quando firmo per un club penso sempre che sia l'ultimo, poi durante l'anno possono succedere tante cose che compromettono il rapporto. Adesso ho firmato con il Milan per quattro anni e spero di rimanere qua.
Contro l'Inter sarà un derby fantastico. Per lo scudetto sarà una sfida tra noi e l’Inter però, sono sicuro che arriveremo primi noi. Farò di tutto per il Milan e per vincere con questa maglia.
I primi contatti? Mi ha detto delle cose il Presidente Berlusconi, ma le tengo per me. Sull'interesse del Milan, avevo parlato con Raiola qualche volta, poi lui mi spiegava che ci avrebbe pensato lui stesso. Dopo il trofeo Gamper è iniziata la trattativa vera e tutto è diventato più concreto.
Se ho sentito qualcuno dell’Inter? Ho parlato con qualcuno, ma di altro. Questa è una cosa personale. Con Moratti mi sono sentito qualche settimana fa, 5-10 minuti, ma non era niente di importante."
ROBINHO:
“L’unica proposta concreta che ho ricevuto mentre ero al Manchester City è stata quella del Milan. Per quanto riguarda gli altri club si trattava solo di sondaggi. Il Milan è un grande club, riconosciuto in Europa, con tanti brasiliani che conosco, per me vestire la maglia rossonera è stata subito una scelta facile.
Qualsiasi formazione il Mister scelga di schierare in campo è valida per giocare. Indipendentemente da chi faccia gol o chi giocherà, l’importante è vincere.
Sul periodo trascorso al Manchester City, Robinho ha poi dichiarato: “Non avevo problemi con Mancini, molto probabilmente era il calcio inglese che per me, per il brasiliani, non è congeniale.”
Il brasiliano ha poi proseguito: “Sono felice di essere quì e spero di affermarmi in Europa in maniera decisa e dimostrare qui al Milan le mie qualità. Pato e Dinho? Sono due giocatori importanti, spero di far bene con loro al Milan e magari in Nazionale.”
Nessun commento:
Posta un commento